Cà Roman

Oasi di Caroman

Unita a Pellestrina dalla diga artificiale dei “murazzi”, l’Oasi costituisce il lembo meridionale dei lidi che, da Cavallino a Chioggia, separano la laguna di Venezia dal mare.
Inizialmente formatasi come scanno sabbioso creato dall’accumulo dei sedimenti trasportati dalla laguna, ha assunto l’attuale conformazione dopo la costruzione della diga foranea nel 1911. Questa infatti, intercettando i sedimenti sabbiosi portati dalla corrente marina, ha determinato un rapidissimo avanzamento dell’arenile. Tale processo continua anche ai nostri giorni, registrando, negli ultimi 4 anni, un avanzamento della linea di costa di circa 11 metri.

L’Oasi conserva, grazie al suo relativo isolamento e all’assenza di un eccessivo sfruttamento turistico, uno degli ambienti dunali più integri di tutto l’alto Adriatico dove si possono trovare associazioni vegetali ormai rare e specie animali di pregio. Durante la migrazione primaverile ed autunnale degli uccelli, assume una discreta importanza anche a livello europeo. Per le sue valenze naturalistiche il biotopo di Caroman è stato designato Sito di Importanza Comunitaria (SIC) e Zona di Protezione Speciale (ZPS).

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